Un museo unico al mondo. Dove? A Sainte-Croix, nel cuore dello Jura svizzero. Per la gioia di grandi e piccini, il Museo “CIMA” – Centre International de la Mécanique d’Art –  vi aprirà le porte per un bel pomeriggio alla scoperta di carillon, scatole musicali, automi e musica meccanica.

Un po’ di storia

Si tratta di un mondo a molti sconosciuto ma davvero affascinante! Nel 1796 l’orologiaio di Ginevra Antoine Favre-Salomon inventa il primo orologio da taschino musicale e da allora prosegue nella sua specializzazione.

Alla fine del XX secolo circa 1500 operai lavorano a Saint Croix in 40 fabbriche per la produzione di ogni genere di strumenti meccanici diventando la capitale mondiale della musica meccanica.

Il museo è ospitato infatti in una di queste fabbriche, la vecchia fabbrica “Paillard”, situata nel centro del paese, ed è organizzato su due ampi livelli con mostre permanenti e temporanee.

La visita

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L’automa del bambino che ruba la marmellata

Si può visitare solo accompagnati dalla guida, che per 75’ o poco più illustra la storia degli automi e delle scatole musicali partendo proprio dalla prima realizzazione e proseguendo il viaggio affascinante nel tempo con dimostrazioni e possibilità di sperimentare e scoprire il funzionamento delle macchine.

Uccellini meccanici che sembrano veri, bambole che scrivono, acrobati che esibiscono tutta la loro forza e capacità, ma anche pianoforti che suonano da soli sulle note delle canzoni più famose. Da una sala all’altra si è immersi in questo mondo di “sogni meccanici” partendo dal laboratorio, ricostruito in stile anni 1900, con torni, sbavatrici, centrifughe per tagliare tastiere o perforare cilindri o fabbricare viti.

Subito dopo si scopre come i pezzi realizzati vengono assemblati per realizzare le scatole musicali, di ogni dimensione, con diverse melodie e decorazioni. Sono tesori ancora perfettamente funzionanti, che la guida tocca con i guanti per fare ascoltare le note cristalline.

La sala degli automi

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La bambola che scrive da sola

Dopo la sala degli orologi, delle scatole musicali a disco – tipo juke box , ecco la Sala degli Automi, la più affascinante. Automa significa “che si muove da solo”, un oggetto meccanico cioè che imita il movimento di un essere vivente secondo un piano stabilito: insomma si carica e lui parte. Ce ne sono moltissimi: “Bambino sulla credenza che ruba la marmellata”, due equilibristi, la “Nonna” e “Colombina” che scrive una lettera di amore al suo “Pierrot”.

Al termine dei loro movimenti, la guida regala ad ogni bambino la scritta di Colombina per Pierrot. Chiudono la visita le sale con il passato industriale di Sainte-Croix: fonografi, la macchina da scrivere Hermes, la cinepresa Bolex, le radio e la sala del concerto con moltissimi strumenti che suonano “da soli”, pianoforti meccanici e organetti.

Oggi, a Sainte-Croix, è rimasta la fabbrica Reuge, attiva da più di 150 anni e unico produttore al mondo di uccellini meccanici di lusso!

Informazioni utili

Dove: MUSEE CIMA
Rue dell’Industrie 2
1450 SAINTE CROIX SVIZZERA
TEL. 0044 25 454 4477
www.musees.ch
email [email protected]

Orari: da maggio a giugno da martedì a domenica visite guidate alle h 14 e 15.30
Da luglio a settembre: da martedì a domenica visite guidate alle 10.30 – 14 – 15.30
Ottobre: da martedì a domenica visite guidate h 14 e 15.30
Da Novembre ad aprile: da martedì al venerdì visita guidata h15. Sabato e domenica h14 e 15.30

Tariffe: Adulti CHF 14, Bambini CHF 7, Famiglie CHF 35, Pensionati/studenti CHF 12

Distanza da Genova in auto: 440 kilometri.

Antonietta Carbone.

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Il Museo della Meccanica d'Arte

Rue de l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\'Industrie 2, 1450 Sainte-Croix, Switzerland