Andare in bicicletta con i bambini. Come farlo in sicurezza?  La bicicletta è il primo veicolo di locomozione per quasi tutti.

Per i bambini significa avere il primo approccio con la velocità. Vediamo insieme le tappe principali di questo rapporto con le due ruote, che, in molti casi, può durare tutta la vita.

Cominciamo col dire che indicare ai bambini il corretto uso della bicicletta e le norme che ne regolano la circolazione sono l’occasione per insegnare loro la necessità di seguire con rigore le indicazioni impartite e che l’uso di ogni veicolo che useranno nella vita è in qualche modo soggetto a regole di utilizzo.

Dalle “rotelle” alla strada

Bicicletta con i bambiniLa prima cosa da fare è insegnare ai bambini a rimanere in equilibrio e lasciare le rotelline di supporto nel garage, dopo che ci siamo accertati che abbiano preso la giusta confidenza con il mezzo.

Dovete quindi essere al loro fianco all’inizio, poi è necessario consentire ai piccoli di avere la propria autonomia. Una volta acquisiti i rudimenti della pedalata, poi non se li scorderanno per tutta la vita.

Il difficile, però, arriva al momento in cui ci si deve muovere per strada, ambiente in cui in qualche modo, dovranno badare a sé stessi.

Usare il casco

Il rispetto delle regole è il primo passo verso la pedalata in sicurezza.

Anche se i bambini sono restii a indossare il casco, a volte perché qualcuno li prende in giro, bisogna spiegare loro che è l’unica possibilità di salvaguardare la testa. Insistete su questo punto, senza derogare in alcun modo.

Usare le piste ciclabili

Le prime uscite vanno fatte su una pista ciclabile (NON al parco giochi, dove possono investire altri bimbi o essere a loro volta vittime di piccoli incidenti).

Non tutti sanno che, laddove ci sono, si deve circolare sulle piste ciclabili, così da restare più lontani dalla automobili. La loro presenza prevede infatti l’obbligo d’uso. Questo va sempre tenuto presente, perché altrimenti si rischiano contravvenzioni.

La bicicletta e il corretto utilizzo

Le regole del Codice della Strada suggeriscono inoltre le azioni da intraprendere nelle diverse occasioni e indicano come debba essere equipaggiata la bicicletta.

Facciamoci riconoscere

Servono luci poste anteriormente (gialla) e posteriormente (catarifrangente rossa), campanello sul manubrio, freni funzionanti e catarifrangenti posti sui pedali e sui lati della ruota. In questo modo, con qualsiasi condizione ci si metta su strada, si viene notati dai passanti e dai diversi mezzi circolanti.

Circolare in fila indiana

Uno degli aspetti più importanti, previsto dalle norme vigenti, è l’ordine. Infatti il bambino fin da piccolo deve imparare a mantenere le due ruote costantemente sicure.

Quando infatti si inizia a pedalare e c’è la voglia di chiacchierare, facilmente ci si affianca per guardarsi e sentirsi più facilmente. Nulla di più sbagliato, non solo per il codice, ma anche per il buon senso.

Le vetture a quattro ruote devono essere in grado di sorpassare senza pericoli e la bicicletta, in assenza di piste ciclabili, deve occupare la corsia il minimo indispensabile.

L’unica eccezione è se il bambino ha meno di dieci anni: ha la facoltà di viaggiare affiancato a un altro ciclista, stando alla sua destra.

Il modo corretto di procedere è quindi quello in fila indiana, lasciandoli di fronte a voi, in modo da vedere sempre dove sono e controllare i loro movimenti, pronte a impartire direzioni o suggerire alcune manovre specifiche.

Leggiamo i cartelli

I cartelli stradali vanno sempre presi alla lettera, perché il rispetto del codice non prevede alcuna eccezione e si è allo stesso livello di tutti gli altri conducenti di veicoli su strada. Meglio anche mantenere le distanze da chi precede, perché se dovesse frenare bruscamente si può evitare il tamponamento con le prevedibili conseguenze.

Per attraversare la strada ci vogliono i quadrotti. Solitamente sono posti accanto all’attraversamento pedonale, messi in continuità con la pista ciclabile. In assenza di tali simboli sull’asfalto la bicicletta va portata a mano.

Trasportiamoli in sicurezza

Bicicletta con i bambiniSe avete dei bambini di età inferiore a 8 anni e volete portarli con voi, dovete usare il seggiolino da attaccare sulla parte anteriore o posteriore della vostra bicicletta (se anteriormente, non devono pesare più di 15 kg).
I bambini non devono mai caricare nessuno, infatti per fare ciò bisogna essere maggiorenni.

Un altro accorgimento importante riguarda il bambino nel seggiolino. Quando il piccolo è seduto all’interno, non bisogna mai lasciare la bicicletta ferma appoggiata sul cavalletto. Qualche suo movimento potrebbe far ribaltare il velocipede.

Rispettiamo i pedoni

Nell’affrontare percorsi su strade battute dai pedoni, nel caso si costituisca un intralcio o un pericolo per le persone che procedono a piedi, la bicicletta va portata a mano.

Mani sul manubrio

É necessario tenere il manubrio sempre con almeno una mano e lasciare le braccia libere da qualsiasi oggetto o attività, in modo da poter intervenire senza ostacoli per qualsiasi manovra si renda necessaria.

I 6 miti da sfatare

1. Il ciclista può passare col rosso. 

NO: la bicicletta è un veicolo a tutti gli effetti ed è equiparato alle auto. Rientrano nella categoria sia le bici elettriche sia quelle a pedali. Circolando per la strada si rispettare la segnaletica, la legge è la stessa per tutti i mezzi, biciclette comprese. Stop, sensi unici e precedenze non hanno deroghe per le due ruote.


2. I ciclisti possono procedere in doppia fila, tanto occupano poco posto.
NO: devono procedere in fila e in nessun caso possono essere affiancate più di due biciclette. Esiste un’eccezione al modo di procedere in fila, ovvero con bambini sotto i dieci anni, come già visto, che devono viaggiare alla destra dell’altro ciclista, adulto.

Se avete più di un figlio sotto i dieci anni, soltanto uno può viaggiare a destra insieme a voi.


3. Le luci non sono necessarie

NO: mezz’ora prima del tramonto e per tutta la durata del buio, si deve viaggiare con le luci accese. La bicicletta deve avere un fanale sul fronte e uno posteriore, per effettuare la segnalazione visiva (se utilizzata nelle ore che ne richiedono l’uso). In caso sia mancante l’illuminazione, è necessario portare la due ruote a mano. La luce anteriore deve essere necessariamente di colore bianco o giallo, mentre sul retro ci vuole il rosso.


4. In bicicletta si può trainare o andare in due
NO: la conduzione della bicicletta non permette di trainare altri mezzi e neppure di avere animali al guinzaglio mentre si pedala o mentre si spinge il velocipede.
Su ogni bicicletta ci deve essere una sola persona, vi è il divieto di caricare altre persone, con l’unica eccezione dei bambini fino a otto anni, da far sedere nell’apposito seggiolino da montare davanti o dietro al ciclista. Oltre all’età è necessario valutare il peso. Infatti i seggiolini anteriori non vanno adoperati per bambini che pesino più di 15 chilogrammi.


5. La pista ciclabile è per chi va piano
NO: in caso siano presenti, bisogna sempre circolare all’interno della pista ciclabile. Potrebbero esserci eccezioni contenute nei regolamenti comunali. Il ciclista ha l’onere di informarsi dell’esistenza di eventuali articolati con specifiche indicazioni.


6. Si può andare sul marciapiede
NO: si può andare sul marciapiede solo quando esso è definito “ciclabile” tramite un apposito cartello. In quel caso, generalmente, vi è anche tracciata la pista di percorrenza.
In assenza del cartello suddetto: sul marciapiede NON si può andare in bicicletta.
Qualora, per ragioni di convenienza e praticità, le Amministrazioni comunali tollerino questo uso, è bene comunque tenere presente che i pedoni hanno sempre e comunque la precedenza e che, in caso di incidenti, si ha automaticamente torto, oltre al fatto di  essere in contravvenzione.

La bicicletta da scegliere

In commercio ci sono biciclette di ogni genere, ma i bambini sono soggetti allo sviluppo e quindi cambiano rapidamente e come i vestiti, bisogna cambiare la due ruote.
Perciò, per imparare e vedere come va, si può sempre scegliere un modello base e aggiungere gli accessori secondo l’occorrenza.
Se si inizia a viaggiare con il buio, magari la sera, in estate, la visibilità è necessaria, quindi vanno acquistate le luci.
Ce ne sono da pochi euro, facili da montare e con i colori giusti.
Se non si vuole rischiare di dimenticare il segnalatore o che la batteria si scarichi, si può usare la dinamo, il vecchio sistema per far lampeggiare la luce posteriore, così basta pedalare e l’illuminazione funziona.
Inoltre, specialmente per i bambini, un giubbotto dotato di catarifrangenti, anche quando non è obbligatorio, aiuta a essere visti dai veicoli che procedono sulla strada, specialmente se le condizioni atmosferiche sono avverse e di ostacolo alla buona visibilità.
Le norme non includono alcuna prescrizione relativa al casco, ma è sempre meglio indossarlo.
In particolare i bambini, ancora non esperti nella conduzione del mezzo, oppure pronti a provare il brivido della velocità, rischiano più facilmente di cadere e la testa viene messa in serio pericolo.
Oltre ai dispositivi legati alla visibilità della bicicletta, bisogna pensare alla sicurezza nella sua completezza.
Prima di salire in sella è necessario controllare che tutto funzioni: freni, luci e gomme.
Gli pneumatici devono essere gonfi e non lisci, perché non garantiscono l’aderenza.
Quando i freni cominciano a mostrare i primi segni di usura, è meglio sostituirli.
Va controllato anche il campanello, perché suoni sempre in modo squillante.
Infine è una buona idea installare, anche se non è previsto dalle norme, uno specchietto retrovisore, così da compiere le manovre con la massima visuale e tenere d’occhio tutti i lati, così da reagire prontamente agli eventuali pericoli.
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