W_LA_PEDAGOGITA

Una gita al museo oggi può essere divertente oltre che istruttiva.

I pregiudizi su luoghi noiosi destinati a suscitare ira e capricci, si possono superare con un po’ di curiosità e furbizia. Per i bambini sarà un’occasione per vivere una bella esperienza, prima di tutto creativa, e contemporaneamente,  educativa. Con ogni probabilità, originale e inedita.

Preparate la visita

Le visite al museo risultano migliori se dietro c’è una preparazione. Ci sono piccoli stratagemmi per mantenere sveglia l’attenzione dei bambini: innanzitutto la consapevolezza, da parte dell’adulto, che la visita in determinati musei, quelli d’arte per esempio, debba essere breve e interattiva.

Deve diventare un modo per avvicinare i bambini all’arte, per incuriosirli ed incoraggiarli ad apprezzarla. Non deve essere un’esperienza sacrificale, altrimenti farete fatica a convincerli a ripeterla.

L’obiettivo è divertirsi e divertire.

Cosa fare prima?

La scelta del museo da visitare può essere suggerita dal bambino.

Scegliendo lui stesso, metterà a fuoco quale argomento lo interessa e perché, dando spunto anche agli adulti che lo accompagnano.

L’interesse del bambino va condiviso, informandosi sul luogo che si andrà a visitare, creando attesa sul Museo come luogo di Mistero, storia, racconto, avventura.

Gli spunti sono tanti tra opere e biografie degli artisti. A ll’inizio del percorso si può comprare una o più cartoline raffiguranti le opere presenti nel museo: in questo modo i bimbi potranno scegliere quella che più li attira e poi cercare l’opera nel museo, come fosse una sorta di caccia al tesoro!

Per evitare delusioni chiedete prima al personale se l’opera rappresentata sulla cartolina sia effettivamente esposta al museo.

Questa esperienza può essere davvero vissuta con l’entusiasmo di un gioco.

Un altro modo per interagire è la “tecnica dell’indovinello”: individuate una caratteristica visibile nel quadro (per esempio il colore di un oggetto rappresentato) e ponete la domanda al vostro bambino, la risposta sarà il lasciapassare all’opera successiva.

Si divertirà e potrà acquisire sicurezza in sé stesso.

Cosa fare dopo?

Alla fine di ogni mostra, c’è sempre la possibilità di acquistare qualche gadget a tema.

Potrebbe essere un’occasione per premiare il piccolo che si è cimentato in questa nuova avventura: se non si è acquistata prima basterà anche una cartolina che gli ricordi la sua gita.

Potreste anche tenere un quadernino dove far mettere al bambino le varie cartoline acquistate nei musei, gli darà un senso di continuità e memoria.

Altri consigli utili

Prenotate o acquistate i biglietti online per evitare le code, informatevi consultando il sito internet o telefonando al museo, per chiedere se l’accesso ai passeggini è ammesso, se ci sono i fasciatoi e soprattutto i bagni lungo l’esposizione museale (in alcuni casi i bagni sono solo all’inizio e alla fine del percorso).

Per i bambini sarà un’occasione per vivere una bella esperienza, prima di tutto creativa, e contemporaneamente,  educativa, con ogni probabilità, originale e inedita.

L'autrice

Erica Petrucciani Pedagogista Genova

Erica Petrucciani è una pedagogista, una formatrice, esperta di processi educativi e relazioni familiari.
Ha aperto uno studio di consulenza pedagogica a Genova per occuparsi di educazione, conflitti individuali, familiari e problemi di relazione.

Vico di San Matteo 2/46A
16123 – Genova
Tel: 3477211832
E-mail: [email protected]

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