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Nell’entroterra di Finale Ligure c’è una valle dove si cammina letteralmente sulla storia: la Val Ponci, attraversata dall’antica Via Iulia Augusta e dai resti dei suoi ponti di epoca romana.
In questa gita sono presenti corsi d’acqua non sorvegliati. Occorre controllare a vista i minori e non permettere loro di avvicinarsi all’acqua in condizioni di pericolo.
Le condizioni di sentieri, vegetazione e manufatti possono cambiare per clima, manutenzione del territorio ed eventi naturali. Valutate sempre sul posto la percorribilità in base all’età e alle capacità dei bambini.
È una gita molto bella da fare con bambini e ragazzi che amano camminare, perché il percorso alterna bosco, ponti, antiche cave e tracce archeologiche. L’itinerario può essere modulato: non è necessario completare tutto l’anello per vivere la parte più interessante.
La Via Iulia Augusta
La strada romana attraversava il Finalese collegando la costa ligure occidentale. Nella Val Ponci si conservano ancora cinque ponti legati al tracciato antico: Ponte delle Fate, Ponte Sordo, Ponte Muto, Ponte dell’Acqua e Ponte di Magnone.
Il più spettacolare è il Ponte delle Fate, ancora ben riconoscibile nella sua struttura monumentale. È il punto ideale per iniziare a raccontare ai bambini che quella che stanno percorrendo non è una normale strada di campagna, ma un itinerario utilizzato per secoli.

Da Verzi verso i ponti
Uno degli accessi tradizionali parte dalla zona di Verzi, sopra Finale Ligure. Da qui si entra nella valle seguendo il percorso dell’antica strada romana.
Lungo il cammino si incontrano progressivamente i ponti e le tracce del paesaggio storico. Alcune strutture sono integre e immediatamente leggibili, altre sono più rovinate o parzialmente nascoste dalla vegetazione.
Ponte delle Fate, Ponte Sordo e Ponte Muto
Il Ponte delle Fate è il più monumentale e rappresenta uno dei punti forti della gita. Proseguendo si incontrano il Ponte Sordo, oggi più frammentario, e il Ponte Muto.
Il bello del percorso è proprio la ricerca: per i bambini ogni ponte diventa una nuova tappa da raggiungere.
La storia qui non è dentro una teca: ci si cammina sopra. Trasformate l’escursione in una piccola missione e fate contare ai bambini quanti ponti riescono a trovare lungo il percorso.
Verso l’Arma delle Mànie
Dalla zona del Ponte Muto alcuni sentieri permettono di salire verso l’Arma delle Mànie, uno dei più importanti siti preistorici del Finalese. Nel 2026 l’area è ancora oggetto di attività archeologiche e di iniziative dedicate agli scavi.
Se volete dedicare una giornata specifica all’altopiano, trovate tutte le informazioni nella nostra guida all’Altopiano delle Mànie.
Ponte dell’Acqua, cave e Magnone
Continuando nella Val Ponci si raggiunge il Ponte dell’Acqua. Nei dintorni sono visibili anche tracce delle antiche cave utilizzate per ricavare materiale da costruzione.
Più avanti si incontra il Ponte di Magnone, meno evidente e in parte immerso nella vegetazione. Salendo ancora si raggiunge la chiesetta di Magnone.
Quanto è lungo il percorso?
L’itinerario storico completo descritto da 101giteinliguria.it arrivava a circa 7 km, includendo il passaggio verso Magnone e il rientro ad anello. Non è però necessario percorrerlo tutto.
Con bambini più piccoli potete raggiungere i primi ponti e tornare indietro; con ragazzi abituati a camminare potete invece costruire un itinerario più lungo.
Con una famiglia alla prima visita sceglierei come obiettivo i primi tre ponti, senza l’ansia di completare l’anello. La parte iniziale contiene già tutto ciò che rende speciale la Val Ponci: strada romana, bosco, archeologia e senso della scoperta.
Quando andare
Primavera e autunno sono le stagioni migliori. Dopo piogge intense alcuni tratti possono diventare fangosi o scivolosi, mentre nelle giornate estive più calde le zone esposte possono risultare impegnative.
Portate una buona scorta d’acqua: non fate affidamento sulla presenza di fontanelle lungo l’itinerario.
Come arrivare
Da Genova si percorre l’A10 fino all’uscita di Finale Ligure. Si prosegue verso Finalpia e Calvisio, quindi si seguono le indicazioni per Verzi e Via Iulia Augusta.
Gli ultimi tratti di accesso possono essere stretti e le possibilità di parcheggio variano in base al punto scelto per iniziare la camminata. Evitate di lasciare l’auto dove possa ostacolare residenti o mezzi di servizio.
Sicurezza
È un percorso escursionistico in ambiente naturale: fondo, vegetazione e piccoli corsi d’acqua possono cambiare dopo maltempo e manutenzioni. Sorvegliate i bambini vicino all’acqua e non considerate automaticamente sicuro un tratto solo perché poco profondo.
Prima di percorrere itinerari più lunghi verso le Mànie è consigliabile consultare una cartografia escursionistica aggiornata.
Nello zaino
- scarpe da trekking o sportive con buona suola;
- abbondante acqua;
- cappellino e crema solare;
- k-way;
- snack o pranzo al sacco.
Itinerario sul portale turistico ufficiale →
Scheda aggiornata nell’ottobre 2026. Percorribilità dei sentieri e condizioni dei manufatti possono cambiare: valutate sempre sul posto il percorso in base al bambino meno allenato del gruppo.