Proteggere adeguatamente i bambini durante gli spostamenti in auto, anche quelli brevi o brevissimi, è dovere imprescindibile di ogni buon genitore e di ogni adulto in generale.

Purtroppo non è infrequente vedere bambini che scorrazzano liberi nell’abitacolo saltando su e giù dai sedili, diventando a volte anche un pericolo per chi sta guidando.

I più piccoli, in caso di incidente, sono i passeggeri più a rischio di gravi lesioni, come ampiamente dimostrato dai crash-test effettuati proprio a questo scopo. In Italia gli incidenti stradali sono la principale causa di decesso nei bambini tra gli 0 e i 14 anni. Il 40% degli incidenti mortali si verifica su percorsi urbani inferiori ai 3 chilometri e nella maggior parte dei casi i bambini colpiti non erano assicurati con gli appositi sistemi di ritenuta.

Secondo indagini compiute da istituti di ricerca, in media una famiglia su cinque non usa il seggiolino auto per i propri figli o non lo usa costantemente o lo utilizza in modo non corretto e di questi, il 65% ammette di non usarlo in modo continuativo, il 27% lo utilizza in modo non corretto, l’8% non lo utilizza proprio.

La normativa 

In Italia, il trasporto dei bambini in auto è regolamentato dall’art 172 del codice della strada, il quale impone l’obbligo dell’uso del seggiolino omologato e adeguato al peso per bambini fino ai 150 centimetri d’altezza. Tale articolo è stato modificato nel 2006 per adeguare la normativa nazionale alle direttive europee. Uguali regole di utilizzo, perciò, valgono per tutti i Paesi d’Europa.

Il principio sancito dall’art. 172 è molto chiaro e non derogabile se non in limitati casi: sulle autovetture, i bambini i altezza fino a 150 cm e di peso fino a 36 kg devono essere sistemati su un seggiolino o su un dispositivo di adattamento delle cinture di sicurezza. Oltre quell’altezza, invece,è possibile usufruire dei normali sedili ovviamente protetti con l’uso della cintura di sicurezza.

Per i bambini più piccoli (fino 9 kg di peso), è sempre consigliabile posizionare il seggiolino sul sedile del passeggero anteriore, in senso contrario a quello di marcia. In tali casi, però, va tassativamente disattivato l’air-bag passeggero: se questa operazione non è possibile sul veicolo, il seggiolino del bambino va sistemato sempre sui sedili posteriori.

 

La campagna di sensibilizzazione “Bimbi in auto: vision zero”

È proprio sulla sicurezza dei bambini che si focalizza la campagna di sensibilizzazione “Bimbi in auto”, realizzata dal ministero della Salute insieme al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Polizia di Stato e le società e associazioni scientifiche pediatriche (Sip, Simeup, Sipps, Acp).

La campagna ha come obiettivo sollecitare e coinvolgere il mondo degli adulti sulla necessità di assicurare i bambini – sempre e correttamente – a idonei sistemi di ritenuta durante i viaggi in auto, lunghi o brevi che siano.  Il progetto finale di tale iniziativa è riassunto nel principio guida “Vision zero: sulla strada nessun bambino deve morire”, stabilito nel Piano Nazionale della Sicurezza Stradale con Orizzonte 2020, che prevede l’azzeramento entro il 2020 del numero di bambini deceduti sulle strade italiane.

Ecco alcune semplici regole di comportamento per i genitori che la campagna vuole diffondere:

  • Usare sempre il seggiolino. Non tenere mai il bimbo in braccio, anche per brevissimi tragitti;
  • Acquistare il dispositivo più adeguato e accertarsi che sia omologato;
  • Usare i dispositivi più adatti alle dimensioni del bambino, anche nei primi mesi di vita;
  • Montare il seggiolino nella posizione corretta;
  • Sopportare anche i capricci e gli strilli, pur di allacciare al piccolo sempre le cinture;
  • Sì al peluche! No al lecca-lecca!

Clicca qui per vedere il video della campagna di sensibilizzazione “Bimbi in auto” del Ministero della Salute.

 

Come scegliere il seggiolino giusto?

Mentre prima il seggiolino si sceglieva per categorie omogenee (es. 0-9 mesi, senza basarsi su altri parametri), adesso la scelta del supporto deve tenere conto di tre fattori, cioè età, peso e altezza del bambino.

È importante seguire tutte le indicazioni del produttore, relativamente a età, peso e altezza del bambino per trovare quello più adatto al proprio figlio, e soprattutto, verificare che sia omologato e che riporti tutte le etichette che lo rendono corrispondente alle normative in vigore. Infatti, i sistemi di ritenuta per bambini, utilizzati a bordo dei veicoli destinati al trasporto di persone e di cose, devono essere omologati conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE). I regolamenti UNECE attualmente in vigore sono il Regolamento 44 nelle sue versioni R44/03 e R44/04, e il Regolamento 129 nelle sue versioni R129/1 e R129/2.

Il regolamento UNECE 44 e successive revisioni fanno riferimento al peso del bambino e, pertanto, chi acquista seggiolini omologati ai sensi di questo regolamento, dovrà basare la scelta in base al peso del bambino, secondo la seguente classificazione in gruppi:

  • Gruppo 0 (fino a 10 kg, dalla nascita ai 12 mesi circa) – Ovetto o navicella. Si posizionano sul sedile posteriore o anteriore, esclusivamente in senso contrario a quello di marcia. Se posizionati sul sedile anteriore bisogna assolutamente disattivare l’airbag perché la sua esplosione, in caso di incidente, comprimerebbe il seggiolino contro il sedile causando gravi danni al bambino;
  • Gruppo 0+ (fino a 13 kg, dalla nascita ai 18 mesi circa) – Ovetto. Normalmente vanno posizionati sul sedile posteriore in senso contrario a quello di marcia. Come sopra, se posizionati sul sedile anteriore deve essere disattivato l’airbag;
  • Gruppo 1 (9-18 kg, dai 9 mesi ai 4 anni circa) – Poltroncina. Pensati e omologati per trasportare bambini dai 9 mesi ai 4 anni circa, si posizionano sul sedile posteriore nel senso di marcia;
  • Gruppo 2 (15-25 kg, da 3 a 6 anni circa) – Rialzi o adattatori. Quando il bambino raggiunge i 15 kg di peso, può utilizzare un seggiolino senza braccioli che lo sollevi di 10/15 cm dal sedile, permettendogli di allacciare correttamente la normale cintura di sicurezza dell’auto (che passerà così sul torace e non sul collo o sul viso).
  • Gruppo 3 (22-36 kg, da 5 a 12 anni circa) – Rialzi o adattatori. Ideali per bambini più grandicelli che però ancora necessitano di essere sollevati per poter usare la cintura di sicurezza in maniera ottimale.

Il regolamento UNECE 129, il quale non sostituisce il Regolamento UNECE 44, ma si aggiunge ad esso consentendo di scegliere quale tipologia di seggiolino acquistare in base alle caratteristiche di omologazione e alle proprie esigenze, fa riferimento all’altezza del bambino. Chi intende acquistare un seggiolino omologato secondo le caratteristiche previste da questo regolamento, sceglierà quindi in base alla statura, in rapporto al suo peso.

I seggiolini omologati i-Size, fanno riferimento al R129/1 e prevedono l’installazione di tipo ISOFIX, un sistema di fissaggio internazionale e standardizzato al sedile dell’auto senza l’utilizzo della cintura di sicurezza, che però presuppone una specifica predisposizione dell’automobile. Infatti, sia il seggiolino che l’auto devono essere dotati di punti di montaggio (due nella base del seggiolino e uno nell’auto, che può anche essere equipaggiata con una cinghia top tether) che da soli permettono il posizionamento del supporto e gli impediscono di muoversi ed oscillare. Non tutte le auto sono equipaggiate con il sistema ISOFIX (soprattutto quelle non recenti): è necessario quindi verificare se sono presenti le etichette con il logo dell’ancora in corrispondenza degli attacchi che, a seconda del modello di auto, si possono trovare sul sedile, sulla cappelliera o nel baule. Se così non fosse, è possibile consultare il libretto di istruzioni oppure rivolgersi direttamente alla casa costruttrice; le informazioni relative all’omologazione del seggiolino sono riportate in un’apposita etichetta attaccata al seggiolino stesso.

Clicca qui per saperne di più.

Le sanzioni

Da evitare assolutamente, durante la marcia.

Il genitore o il conducente del veicolo è sempre responsabile della corretta applicazione delle norme sul trasporto dei bambini e ha sempre l’obbligo di assicurarsi che la circolazione del veicolo avvenga in totale sicurezza.

Per chi non rispetta il codice della strada, sono naturalmente previste sanzioni. I genitori irresponsabili andranno infatti incontro a una sanzione di 81 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente. In caso di reiterazione della violazione nell’arco di due anni, oltre alla sanzione pecuniaria è prevista anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Per chi ostacola o altera il funzionamento dei dispositivi di ritenuta è prevista la sanzione di 40€ oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente.

Dispositivi antiabbandono: cosa sono e perché usarli?

Quante volte al telegiornale si sentono drammatiche notizie di bambini dimenticati in auto dai genitori? Sembra impossibile pensare che possa capitare a tutti, ma spesso le cause scatenanti di queste amnesie sono stress, insonnia, tensione emotiva e affaticamento fisico. Per evitare il ripetersi di tragici incidenti, il primo ottobre 2018, il Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge che obbliga a installare dispositivi di sicurezza per evitare l’abbandono di minori in auto.

La legge introdurrà l’obbligo, che entrerà in vigore dal primo luglio 2019, per chi trasporta bambini di età inferiore a 4 anni, di utilizzare appositi dispositivi antiabbandono su tutti i seggiolini che vengono installati sugli autoveicoli e sugli autocarri di qualsiasi massa. Le caratteristiche di tali dispositivi, che sono finalizzati a ridurre i rischi di abbandono involontario di bambini sui veicoli, saranno determinati con apposito decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ma esistono già in commercio alcuni dispositivi o app utili a evitare questi spiacevoli incidenti. Uno di questi è Remmy, un prodotto made in Italy che, posto sotto al seggiolino auto rileva il peso del bambino e comunica all’impianto centrale eventuali “variazioni” di peso. Se, spenta la macchina, il sensore rileva ancora il peso del bambino, un segnale acustico avverte il genitore della sua presenza. Un altro è Chicco BebèCare, un dispositivo che permette di associare il seggiolino auto Chicco all’app BebèCare, la quale rileva la presenza del bambino sul seggiolino e avverte i numeri di emergenza inseriti  in caso di allontanamento dall’auto. E ancora, Tippy è il dispositivo anti-abbandono realizzato da Digicom, che consiste in uno smartpad da posizionare sulla seduta del seggiolino, collegato via bluetooth all’omonima app che avvisa il genitore con un allarme sonoro in caso di allontanamento senza il bambino.  Per finire, Remove Before Landing è un nastro di sicurezza che collega il seggiolino al portachiavi dell’auto o alla portiera del guidatore, mentre Ricordati di me è un seggiolino “intelligente” che, una volta rilevata la presenza del bimbo mentre la portiera del conducente è aperta, il motore spento e il sedile vuoto, si attivano le quattro frecce dell’auto e si apre il finestrino di qualche centimetro, con tanto di sms di emergenza al numero precedentemente impostato.

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