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Amanti delle escursioni, preparatevi a una giornata tra mare e monti, con una vista che vi farà venire voglia di tirar fuori il telefono per scattare una foto ogni cinque minuti (attenzione a non scaricare la batteria troppo presto!).

Questa passeggiata vi porterà da Celle Ligure (SV) a Varazze (SV), seguendo un percorso che svela tutti i segreti della costa ligure.

Partenza dalla Stazione di Celle Ligure: Si Inizia!

Il punto di riferimento per questa escursione è la stazione ferroviaria di Celle Ligure.

Se arrivate in auto, potete trovare parcheggio nelle vicinanze (evitando i giorni di punta dei mesi estivi).

Se preferite muovervi in treno, arriverete direttamente in stazione e potrete iniziare subito la vostra avventura.

Al ritorno, potete abbreviare la passeggiata prendendo il treno dalla stazione di Varazze, ma attenzione: così facendo, vi perderete l’occasione di gustare il latte e lo yogurt freschi del distributore vicino alla stazione di Celle!

Troverete poi facilmente, dirigendovi verso l’Aurelia e piegando a sinistra, l’imbocco di Via della Costa.

L’inizio della scalinata

Imboccate una stradina in salita che vi porterà subito su un antico ciottolato che costeggia dall’alto la Via Aurelia.

La vista qui è fantastica: mare, cielo e quel profumo di macchia mediterranea che vi farà respirare a pieni polmoni.

Un ottimo modo per iniziare la giornata con il piede giusto (anche se è in salita)!

Gita indicata per le seguenti età o attitudini:

 

Per un’ottima riuscita della giornata, rispettate sempre queste nostre indicazioni, basandovi sull’età del più piccolo del gruppo.

La Crocetta

La Crocetta: Un Tuffo nel Passato

Continuando lungo la via acciottolata, arrivate alla Crocetta, una zona che ha visto giorni piuttosto movimentati durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il 25 aprile 1945, per essere precisi, la galleria ferroviaria sottostante venne fatta esplodere. Molte cose andarono distrutte, ma per fortuna, alcune delle antiche ville nobiliari della zona sono ancora lì, pronte per essere ammirate.

Un bel mix di storia e panorami!

Scenderete poi sull’Aurelia e la percorrete per alcune centinaia di metri fino a entrare nella vecchia galleria del treno…

Prendere a destra per tornare sull’Aurelia

 

Svoltare a sinistra


dirigersi verso la galleria

La Galleria d’Arte: Un tocco di Creatività

Dopo un breve tratto sulla Via Aurelia, entrerete in una galleria che un tempo era percorsa dai treni.

Oggi, invece, ospita una collezione di opere d’arte dedicate alla matematica. Ecco un’occasione per far lavorare la mente mentre le gambe continuano a camminare.

Chi l’avrebbe mai detto che l’arte e la matematica potessero andare così d’accordo?

ATTENZIONE: le informazioni presenti in questo articolo possono non essere aggiornate, per cambiamenti dovuti a clima, manutenzione del territorio, eventi naturali, danni causati dall’uomo. Se volete segnalarci difformità con quanto scritto, vi invitiamo a farlo scrivendo a info@101giteinliguria.it – Contribuirete così ad un sito sempre più aggiornato ed attendibile. Grazie!

Fontana e Salita: pronti per la Crosa di Natta?

All’uscita della galleria, una bella sorpresa: vi attende una fontana, perfetta per una rinfrescata veloce e il rifornimento di acqua. Subito dopo, una scaletta vi riporterà sulla Via Aurelia. Prendere in direzione Varazze.

La fontana e la scaletta da prendere

Superate l’Istituto Cottolengo e troverete, sul lato monte, l’inizio della Crosa di Natta, all’inizio un po’ dissestata.

Fate attenzione all’attraversamento dell’Aurelia, perché non ci sono strisce pedonali.

Inizio della Crosa di Natta

Ora sì che si comincia a fare sul serio! Il sentiero vi porterà verso l’entroterra, aggiungendo un pizzico di avventura alla vostra giornata.

La piccola area-picnic

Area Picnic e Sorgente: Una Pausa Ristoratrice

Proseguendo lungo la Crosa di Natta e oltrepassato il campo sportivo, vi troverete in una piccola area picnic immersa nel verde.

Qui potete fare una sosta, rilassarvi all’ombra e, magari, gustarvi uno spuntino. E per i più assetati, c’è anche una fontana d’acqua fresca.

Dite addio alla sete e preparatevi per la prossima salita!

Salita verso la Croce di Castagnabuona: Gambe in Spalla!

Dopo la pausa, si riparte! La salita che vi aspetta è lunga e impegnativa, con tratti che sfidano anche i più allenati.

Questa strada asfaltata è quasi interamente esposta al sole, quindi fate attenzione se affrontate il percorso nei mesi estivi.

Oltrepassata l’area picnic, percorrerete il cavalcavia dell’autostrada, una piccola area camper e poi imboccherete, a destra, Via Costetta.

Prendere a destra

La salita si fa dura e ripida, e soprattutto lunga.

Seguite comunque le indicazioni per Croce di Castagnabuona, in cartelli bianchi e rossi. Non c’è pericolo di sbagliare.

Non fatevi spaventare dalla lunghezza della strada, a tratti spiana e comunque il risultato finale è assicurato.

 

Arrivati alla fine della salita, un segnale vi indicherà la strada verso destra per l’ultimo tratto, nel bosco, verso la Croce di Castagnabuona. Un po’ di fatica, ma ne vale la pena!

Prendere il sentiero nel bosco, a destra

La Croce di Castagnabuona: Relax con Vista

Alla Croce di Castagnabuona, vi aspetta un’area attrezzata con un tavolo da picnic e una panchina all’ombra. La vista su Varazze è davvero bella. A dominare lo spiazzo il Santuario di N.S. della Croce, ora transennato in quanto pericolante.

Croce di Castagnabuona – Santuario Nostra Signora della Croce

Qui potete rilassarvi e godervi una vista panoramica che vi farà dimenticare tutta la fatica.

Sul lato destro della chiesa troverete anche una fontanella per rinfrescarvi.

La chiesa è purtroppo circondata da transenne per motivi di sicurezza, quindi dovrete accontentarvi di ammirarla da lontano.

Un posto perfetto per una meritata pausa!

La Discesa: Varazze in Vista

Per la discesa, seguite il viottolo lastricato che vedete davanti alla chiesa, contrassegnato da sei stazioni dei Dolori di Maria.

Questo vi condurrà a una strada asfaltata che scende dritta verso Varazze.

Da qui, vi consigliamo di prendere tutte le scorciatoie che vi portano verso il mare e di raggiungere così la Via Aurelia. Niente paura, è praticamente impossibile perdersi!

La discesa dei Dolori di Maria

La vostra discesa termina nei pressi della stazione di Varazze, perciò sarete a un passo dal treno che vi riporterà a Celle Ligure in pochi minuti, se siete stanchi, oppure per tornare a casa se avevate raggiunto Celle Ligure in treno.

Se invece decidete di rientrare sulla Via Aurelia, sappiate che troverete ancora un’area di sosta panoramica, situata vicino sul mare, poco oltre Varazze.

Questo è un ottimo posto per fare una pausa, ammirare il paesaggio e riposarvi prima di affrontare l’ultimo tratto del percorso, che è comunque molto semplice.

Aurelia da Varazze a Celle

L’arrivo goloso!

Il distributore di latte e yogurt

Ma non finisce qui! Se siete amanti dei latticini, sappiate che nei pressi della stazione di Celle Ligure, vicino al mercato ortofrutticolo, troverete un invitante distributore di latte fresco e yogurt artigianale di giornata.

Una merenda rinfrescante e genuina, ideale per concludere la giornata con dolcezza!

Consigli utili

  • Evitare i mesi estivi

Nello zaino, non dimenticare:

  • borraccia
  • macchina fotografica
  • telo da picnic
  • k-way
  • scarpe antiscivolo

Conclusioni e Dati Tecnici

Questa escursione è perfetta per chi cerca una giornata attiva e rilassante, circondato da splendidi panorami e ricchi spunti culturali.

Ricordatevi di portare con voi acqua e protezione solare, soprattutto in estate!

  • Lunghezza: 10,6 km
  • Dislivello: 280 metri
  • Pendenza massima in salita: 6°
  • Pendenza massima in discesa: 10°

Buona escursione e alla prossima avventura!

Guarda il video!

ATTENZIONE: la lettura di questo articolo e la conseguente effettuazione della gita non può dare in alcun modo luogo a nessuna richiesta di risarcimento e rimborso né a procedimento giudiziario/arbitrale per infortuni, danni a persone/cose anche di terzi, e qualsivoglia ragione nei confronti dell’autore dello stesso, e solleva da ogni responsabilità civile e penale, anche oggettiva, l’autore stesso, l’editore e il titolare dello spazio web.