Benvenuti nel cuore del Parco dell’Aveto, pronti per un’escursione che vi farà scoprire la bellezza selvaggia della Liguria.
L’Anello del Monte Zatta è un percorso che unisce natura, storia e un pizzico di avventura, perfetto per una giornata da trascorrere all’aria aperta, con tutta la famiglia al seguito.
Preparatevi ad un percorso di circa 8 km, con un dislivello di 500 metri, che vi farà scoprire panorami incredibili, faggi monumentali e storie di un passato lontano.
E non preoccupatevi, questo percorso è adatto anche ai giovani esploratori dai 11 ai 14 anni!
Da dove si parte
Il vostro punto di partenza sarà quindi il Passo del Bocco, un luogo già di per sé ricco di sorprese. La strada da Carasco presenta numerose curve.
Qui, prima di immergervi nel percorso oppure dopo, potreste fare un salto al Laghetto del Bocco.
Si tratta di un piccolo specchio d’acqua artificiale, alimentato da una sorgente.
Non aspettatevi un lago balneabile, perché qui non è consentito fare il bagno, ma è comunque un angolo incantevole, perfetto per far volare un sasso piatto e vedere quante rane riuscite a disturbare (scherziamo, lasciatele in pace!). Un altro posto interessante è il Bosco Giardino, un breve sentiero che si trova poco oltre il bivio per la discesa verso Chiavari.
Qui potrete ammirare coloratissime farfalle, ma controllate prima se il sentiero è aperto.
Oltrepasserete quindi il valico prendendo, a destra, la strada per Varese Ligure. Sulla vostra destra troverete uno spiazzo adibito a parcheggio, quasi dirimpetto all’inizio del sentiero che porta al suddetto laghetto.

Si prende a destra

Il segnavia da seguire sempre
Gita indicata per le seguenti età o attitudini:


Per un’ottima riuscita della giornata, rispettate sempre queste nostre indicazioni, basandovi sull’età del più piccolo del gruppo.
Per “piccoli camminatori” intendiamo bambini che già hanno dato prova di effettuare senza problemi escursioni un pochino più lunghe di quelle per loro consigliate e che comunque dimostrano di gradire l’attività escursionistica e una predisposizione a muoversi in ambienti diversi dal consueto.
Entriamo nel Vivo Tra Faggi e Storia
Partiamo! Seguendo le paline contrassegnate dal segnale A10, vi addentrerete nel bosco seguendo il sentiero. Al primo bivio il nostro consiglio è quello di scendere a destra.

Al primo bivio, scendere a destra
Sarete giù dentro la fresca faggeta, e dopo poco incontrerete la prima sorgente d’acqua, un ottimo punto per fare scorta (perché, diciamocelo, quella borraccia sembra più piccola ogni volta che la tirate fuori).
Risalendo la faggeta, dopo circa 30 minuti di cammino arriverete all’Area Picnic di Poggio Buenos Aires.

Poggio Buenos Aires
Un po’ di storia non guasta mai, quindi fermatevi un attimo a leggere il pannello informativo dell’area, che è ricco di informazioni interessanti.
L’area è situata a 1160 metri, ed è perfetta anche per un picnic e un barbecue. Questo luogo prende il nome dagli emigranti che, all’inizio del secolo scorso, partirono dai paesi vicini in cerca di fortuna, molti diretti proprio a Buenos Aires.
Questo pianoro ombroso, esposto a sud, ospita diversi faggi colonnari, di cui uno Monumentale, è anche il posto ideale per un pisolino post-picnic. Ma per chi vuole fare l’anello non è consigliato sostare a lungo, perché siamo poco oltre l’inizio.

L’area picnic

Il Faggio Monumentale
Si riprende il cammino
Il cammino riprende all’inizio dell’area, con un sentiero in decisa salita, piuttosto stretto ma che dopo diventa più agibile, mano a mano che si sale.

Inizia la salita vera
Continuando nella salita non potete perdervi, con una piccola deviazione, il Rifugio 40 e il famoso Faggio 40. Qui la storia si fa epica: questo faggio, che ora è abbattuto, deve il suo nome al fatto che, una volta, diede rifugio, con le dimensioni delle sue frasche, a 40 persone, durante una tempesta.
I bambini adoreranno ascoltare questa storia e immaginarsi sotto la protezione di questo gigante verde.

Il Rifugio 40
Dopo essere ripartiti, è il momento di salire fino alla cima del Monte Zatta di Ponente, che con i suoi 1.355 metri vi regalerà un panorama che lascia senza fiato. Questa vetta, la più occidentale del Monte Zatta, offre una vista che spazia all’infinito.

Monte Zatta di Ponente

La vista dal Monte Zatta di Ponente
Questa vetta, la più occidentale del Monte Zatta, offre una vista che spazia all’infinito. Attenzione, però, perché proseguendo troverete un tratto esposto che richiede un po’ di cautela. Ma niente paura, con un po’ di attenzione e qualche passo sicuro, supererete tutto senza problemi.
Proseguendo lungo il crinale, raggiungerete la vera vetta del Monte Zatta, a 1.404 metri. Anche se meno panoramica, questa cima è un simbolo di conquista e avventura che non potete mancare. E se siete fortunati, nei giorni più limpidi potreste scorgere all’orizzonte l’Isola d’Elba e persino la Corsica!

Ancora panorami mozzafiato

Monte Zatta: vetta principale
Il Ritorno: Tra Faggete e Vivaio di Prato dei Galli

Prendere a sinistra
Ora è il momento di scendere, e che discesa! Seguite sempre il segnale A10 e, poco prima della Fonte di Prato Pinello, ricordate di abbandonare l’Alta Via dei Monti Liguri per restare sul sentiero A10. La fonte è perfetta per una sosta rinfrescante: l’acqua è fresca e pura, e c’è persino un piccolo tavolo da picnic per riposarsi un po’.

Fonte di Prato Pinello
Un ultimo stop prima di chiudere il cerchio è il Vivaio di Prato dei Galli, un luogo che ha un nome leggendario: si dice che qui un tempo ci fosse un accampamento gallico, ideale per controllare la valle e avere le spalle coperte dalla montagna.
Oggi, troverete un vivaio forestale in disuso, dove pini e larici si ergono a testimonianza di un passato in cui si tentò di introdurre queste conifere, salvo poi rendersi conto che non erano adatte all’ambiente.
Da anni, si lavora per riportare la faggeta al suo antico splendore, e voi potrete apprezzare i frutti di questo impegno.
Terminata la discesa, sarete sul sentiero principale. Potete ancora fare un deviazione a sinistra a visitare, dall’esterno, la spettrale Colonia Devoto, oppure tornare al vostro di partenza.
Dati tecnici
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Grafica del percorso
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Consigli Utili per l’Escursione
Prima di partire, è bene essere preparati. Qui vi lasciamo 5 cose essenziali da mettere nello zaino:
- Borraccia d’acqua: anche se ci sono due sorgenti lungo il percorso, è sempre meglio partire con una buona scorta d’acqua.
- Snack energetici: frutta secca, barrette di cereali o cioccolato vi daranno l’energia necessaria per affrontare la giornata.
- Giacca a vento o k-way: anche in estate, in montagna il tempo può cambiare rapidamente.
- Bastoncini da trekking
- Mappa del percorso: non fate affidamento solo sul vostro smartphone, portate con voi una mappa cartacea del sentiero.
- Kit di pronto soccorso: un piccolo kit con cerotti, disinfettante e qualche medicinale di base può essere utile in caso di piccoli incidenti.
Infine, ricordate di seguire sempre il senso dell’anello consigliato per godere al massimo di questa esperienza. Siamo certi che l’Anello del Monte Zatta vi regalerà una giornata indimenticabile, ricca di avventura e scoperte. Buon cammino!
Altri Punti d’Interesse: Il Laghetto del Bocco, il Bosco Giardino e la Statua del Balilla

Laghetto del Bocco
Prima di chiudere questa splendida giornata di escursione, vale la pena esplorare un paio di chicche che si trovano nelle vicinanze del Passo del Bocco.
Poco sotto il passo, potrete visitare il Laghetto del Bocco, un piccolo laghetto naturale alimentato da una sorgente. Non è adatto per fare il bagno, ma è un luogo perfetto per una breve pausa in tranquillità.
Poco sopra il passo, invece, c’è il Bosco Giardino, un percorso dove potrete osservare da vicino diverse specie di farfalle. È un’attività perfetta per i bambini, che rimarranno incantati dal volo di queste creature colorate. Verificate solo che il sentiero sia aperto prima di partire.
E, infine, per gli appassionati di storia, visitate la Statua del Balilla, una copia esatta di quella che si trova a Genova. Questo monumento ricorda un episodio storico importante: proprio al Passo del Bocco si combatté una battaglia tra l’esercito napoleonico e quello spagnolo. Un altro tocco di storia da aggiungere a questa giornata già ricca di emozioni.






