Mattina in montagna, pomeriggio al mare…così si può riassumere questa breve gita che, se opportunamente organizzata, può occupare l’intera giornata mettendo d’accordo gli appassionati di mare e di montagna.

Da dove si parte

Il punto di attacco del percorso

Il nostro itinerario parte poco prima del cimitero di Riva Trigoso, posto in prossimità della Fincantieri. Troverete un segnavia a due pallini cerchiati rossi che indica una salita in asfalto (via Valle Lago).
Riva Trigoso si trova in provincia di Genova e si raggiunge facilmente, dal casello dell’autostrada A12, di Sestri Levante.
Avrete posteggiato in uno dei posteggi della zona (molti, ma se è domenica, occorre arrivare prima delle 10) e, seguendo il nostro consiglio, avrete lasciato lo zaino con il cibo, in macchina.

In marcia

Il percorso, infatti, dura poco più di un’ora e, se affrontato a metà mattinata, consente il rientro alla partenza proprio per l’ora di pranzo.

Incontri lungo la strada.

Comincerete quindi a salire, prima su una sterrata carrabile, poi in sentiero piuttosto comodo, costeggiando recinti con oche, capre e pecore, a cui potrete dare erba da brucare, attraverso le reti.

Già ad una delle prime curve, si aprirà alla vostra destra uno dei più bei panorami della riviera Ligure di Levante: la baia di Riva Trigoso (parzialmente deturpata dai cantieri navali, che nessun altro paese al mondo avrebbe localizzato lì, ma che tuttavia producono posti di lavoro).

ATTENZIONE: le informazioni presenti in questo articolo possono non essere aggiornate, per cambiamenti dovuti a clima, manutenzione del territorio, eventi naturali, danni causati dall’uomo. Se volete segnalarci difformità con quanto scritto, vi invitiamo a farlo scrivendo a [email protected] – Contribuirete così ad un sito sempre più aggiornato ed attendibile. Grazie!

La Torre di Punta Baffe

Fra eriche e ginestre, viole e margherite, e una costante brezza marina che vi accompagnerà, noterete che il percorso si fa via via più ripido. Occorrerà perciò prestare un po’ di attenzione (soprattutto al ritorno). Vi ricordiamo che il percorso non presenta vegetazione utile per l’ombra, né sorgenti d’acqua.

Guardando in alto, vedrete finalmente il vostro punto di arrivo: la torre di avvistamento di Punta Baffe.

Ci arriverete dopo un ultimo sforzo, attraversando un ultimo tratto in piano.

Arrivati a Punta Baffe, avrete percorso circa 3 Km, impiegando un’ora e 10 minuti, approssimativamente, soste incluse.

Il dislivello è di circa 300 metri.

La gita #amisuradibambino finisce qui.

Chi non ha bambini può procedere verso gli atri sentieri che la buona segnaletica indica, ma per voi, il nostro consiglio è di visitare (dall’esterno) la torretta, scattare alcune foto dal bellissimo “terrazzo” posto poco oltre, e tornarvene indietro sullo stesso percorso, godendovi altre soste e punti panoramici, che magari all’andata non avevate notato.

E, come suggerito all’inizio, avrete il pomeriggio a disposizione per fare un ottimo picnic e, in stagione, farsi un bel bagno rigenerante!

Consigli utili

Questa è una gita da fare nei mesi primaverili e autunnali, per due ragioni: la prima è che il percorso è praticamente privo di zone d’ombra, la seconda è che, trovandosi il punto di partenza in prossimità di una spiaggia molto frequentata, nei mesi estivi, soprattutto nei festivi, è molto difficile trovare posteggio.

A questo si può però rimediare usando il treno: la stazione di Riva Trigoso, infatti, è a poche centinaia di metri dall’attacco della via.

Il percorso va bene per bambini sopra i 6 anni, abituati a camminare.

Nello zaino, non dimenticare

  • Scorta d’acqua
  • Scarpe da trekking (importanti)
  • Macchina fotografica
  • K-way
  • L’occorrente per un pomeriggio in spiaggia (telo mare, crema, costume, asciugamano, ciabatte)

Guarda la nostra Gallery