Tra Quinto e le alture di Monte Moro esiste un itinerario che unisce escursionismo, panorama e storia: il Sentiero dei bunker e delle batterie.
Per le famiglie è soprattutto un’occasione per raccontare ai bambini un pezzo della storia recente di Genova osservando dall’esterno le fortificazioni militari disseminate sulla collina.
Le strutture militari sono manufatti abbandonati e non devono essere considerate luoghi visitabili liberamente all’interno. Possono presentare buio, aperture, materiali deteriorati, dislivelli e altri pericoli non immediatamente visibili. Non fate entrare i bambini. Osservatele esclusivamente dall’esterno e rispettate eventuali recinzioni o divieti.
Da Quinto verso Monte Moro
Il percorso storico parte dalla zona di Quinto al Mare. Il progetto del Sentiero dei bunker e delle batterie ha valorizzato il collegamento fra il quartiere e le fortificazioni della collina attraverso pannelli dedicati alla storia militare del territorio.
Dalla zona costiera si sale progressivamente verso il cimitero di Quinto e quindi sul sentiero vero e proprio, seguendo la segnaletica presente.

Un sentiero, due modi di affrontarlo
La vecchia versione di questa scheda descriveva una variante family di circa 2 km e 120 metri di dislivello, raggiungendo alcune delle postazioni e rientrando poi verso Quinto.
Il percorso escursionistico che prosegue fino alla sommità di Monte Moro, invece, è decisamente più impegnativo: il CAI indica per la salita completa circa 400 metri di dislivello e difficoltà T/E. Non confondete quindi la breve esplorazione con l’escursione completa alla cima.
Nel percorso sono presenti tratti ripidi e punti con esposizione verso valle. Tenete i bambini sotto controllo diretto, soprattutto sulle scalette rocciose, sui tratti più stretti e vicino alle fortificazioni.
Le batterie di Monte Moro
La collina conserva numerose opere militari legate alla difesa costiera di Genova durante la Seconda guerra mondiale. Salendo si incontrano postazioni e costruzioni a quote differenti, fino alle batterie presenti nella zona sommitale di Monte Moro.
I pannelli e le strutture visibili lungo il cammino permettono di trasformare l’escursione in una piccola lezione di storia all’aperto.
Con i bambini
Per una famiglia consigliamo di affrontare il sentiero come una esplorazione progressiva: non è obbligatorio raggiungere la cima. Valutate salita, caldo, terreno e stanchezza del più piccolo e stabilite in anticipo un punto di rientro.
È una proposta più adatta a bambini che camminano già volentieri su sentieri sterrati e comprendono la necessità di rispettare le indicazioni degli adulti vicino a ruderi e tratti esposti.
Qui il vero gioco può essere cercare e osservare dall’esterno le tracce della storia: pannelli, postazioni, muri e punti di osservazione. Non serve entrare nei manufatti per rendere la gita avventurosa.
Il Rio San Pietro e il rientro
Nella variante descritta durante la nostra escursione si rientrava verso il Rio San Pietro e quindi nelle creuze di Quinto. Anche vicino all’acqua e sui piccoli attraversamenti mantenete i bambini sotto controllo, soprattutto dopo pioggia.
Quando andare
Il versante è molto esposto al sole: evitate le ore più calde delle giornate estive. Primavera, autunno e giornate invernali miti possono essere più piacevoli, purché il terreno non sia bagnato o scivoloso.
Vegetazione, manutenzione e accessibilità dei sentieri possono cambiare. Seguite la segnaletica presente sul posto e non oltrepassate recinzioni, chiusure o indicazioni di divieto.
Nello zaino
- una buona scorta d’acqua;
- scarpe da trekking con buona aderenza;
- cappellino e protezione solare;
- k-way;
- merenda;
- eventuali bastoncini da trekking.
Scheda completamente aggiornata nel 2026 da 101giteinliguria.it. Le fotografie sono immagini originali delle nostre visite.
