LA GITA IN BREVE
📍 Zona: Basso Piemonte
👧 Età: 11–14 anni · 6–10 anni
🥾 Per: Piccoli camminatori
Reading Time: 3 minutes
I Laghi della Lavagnina, nell’Appennino piemontese a poca distanza dalla Liguria, sono una meta dove natura e storia si intrecciano: due bacini artificiali, una valle selvaggia e le tracce di un passato legato alla ricerca dell’oro.
In questa gita sono presenti invasi e corsi d’acqua non sorvegliati. Tenete i minori sotto stretto controllo e non permettete loro di avvicinarsi all’acqua in condizioni di pericolo.
Fondali scivolosi o fangosi, minore galleggiamento rispetto al mare, possibili variazioni di corrente, gorghi e distanza dai soccorsi rendono laghi e corsi d’acqua ambienti da affrontare con particolare prudenza.
La gita più semplice consiste nel lasciare l’auto prima dell’area interdetta ai mezzi e raggiungere a piedi il Lago Inferiore, per poi proseguire lungo il Sentiero Natura che costeggia l’acqua.
Una valle dove si cercava l’oro
Nel XIX secolo la zona della Lavagnina fu interessata da attività minerarie aurifere. Nel 1852 venne costruito uno stabilimento metallurgico per la preparazione dei lingotti nell’area poi sommersa dal bacino inferiore.
Le miniere e le antiche aurofondine sono ancora oggi parte della storia del territorio. Nei periodi di particolare siccità possono emergere resti normalmente coperti dall’acqua.

Come si arriva
Da Genova si percorre l’A26 fino all’uscita di Ovada, quindi si prosegue verso Belforte Monferrato, Lerma e Casaleggio Boiro.
Da Casaleggio Boiro si seguono le indicazioni per i Laghi della Lavagnina. La strada diventa sterrata: in località Cravaria si supera una prima sbarra e si prosegue fino alla successiva area dove occorre lasciare i mezzi motorizzati e continuare a piedi.
La vecchia versione di questa scheda indicava erroneamente che si potesse arrivare direttamente in auto al bacino inferiore: oggi non va considerata questa possibilità.
Il Sentiero Natura
Dal Lago Inferiore parte il Sentiero Natura “Laghi della Lavagnina”, segnavia CAI 402. Il percorso ufficiale si sviluppa per circa 3,7 km, con un tempo indicativo di circa 1 ora e 30 minuti e difficoltà escursionistica E.
La prima parte segue una strada sterrata panoramica che costeggia il lago tra affioramenti rocciosi e tratti di bosco. Per una famiglia non è necessario percorrere l’itinerario completo: potete semplicemente raggiungere il Lago Inferiore e decidere sul posto quanto proseguire.
Il lago è una meta molto concreta e il percorso può essere accorciato facilmente. È però una vera gita escursionistica: scarpe adatte, acqua e sorveglianza dei bambini vicino alle rive sono indispensabili.
Lago Inferiore e Lago Superiore
I due invasi fanno parte del territorio protetto dell’Appennino Piemontese. Il Lago Inferiore è il primo che si incontra arrivando da Casaleggio Boiro; proseguendo si entra nel paesaggio più selvaggio della valle verso il Lago Superiore e il torrente Gorzente.

Attenzione all’acqua
Non considerate i Laghi della Lavagnina una località balneare. La vecchia versione dell’articolo suggeriva la possibilità di fare il bagno in alcune zone a monte: questa indicazione viene eliminata.
Siamo in presenza di invasi e corsi d’acqua naturali non sorvegliati. Tenete i bambini sotto controllo vicino alle rive e non entrate in acqua facendo affidamento sulla profondità apparente.
Con bambini sceglierei una giornata di primavera o autunno e trasformerei il Lago Inferiore nella meta principale. Se il gruppo cammina volentieri, proseguite lungo il Sentiero Natura senza sentirvi obbligati a completarlo.
Quando andare
Il percorso è indicato durante tutto l’anno, ma la primavera è particolarmente interessante per le fioriture. In estate la zona può diventare molto calda e alcuni tratti sono esposti al sole: partite nelle ore più fresche e portate una buona scorta d’acqua.
Dopo forti piogge le condizioni del fondo possono cambiare; verificate sempre eventuali comunicazioni dell’Ente Parco prima della partenza.
Nello zaino
- scarpe da trekking o sportive con buona suola;
- abbondante acqua;
- cappellino e crema solare;
- k-way;
- snack o pranzo al sacco;
- binocolo o macchina fotografica.
Scheda aggiornata nell’ottobre 2026. Viabilità, accessi e condizioni dei sentieri possono cambiare per meteo e manutenzione: controllate sempre le informazioni dell’Ente Aree Protette dell’Appennino Piemontese.
