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Triora, nell’Alta Valle Argentina, è uno dei borghi più affascinanti dell’entroterra ligure. Arroccato a circa 800 metri di quota, è conosciuto come il “paese delle streghe”: un soprannome che nasce però da una storia reale e drammatica, non soltanto da una leggenda.

Tra il 1587 e il 1589, durante una grave carestia, numerose donne furono accusate di stregoneria e sottoposte a processi, detenzione e torture. Oggi quella vicenda è diventata una delle chiavi per conoscere Triora, insieme al borgo medievale, alla cultura contadina e al paesaggio dell’Alta Valle Argentina.

Triora con i bambini

Per i bambini e i ragazzi Triora funziona benissimo come una piccola esplorazione: carruggi, archivolti, case in pietra, passaggi stretti e scorci improvvisi trasformano la visita in una specie di caccia ai dettagli.

Il tema delle streghe rende tutto più intrigante, ma con i bambini più piccoli è meglio raccontarlo come una storia del passato, senza insistere sugli aspetti più duri dei processi.

💡 Il consiglio di 101giteinliguria.it
Non raccontate ai bambini soltanto che Triora è “il paese delle streghe”. Dite loro che qui, più di quattrocento anni fa, alcune persone furono davvero accusate di esserlo. La visita diventa immediatamente più interessante: si passa dalla favola alla storia.

Perdersi nei vicoli

La prima attrazione è il borgo stesso. Non serve costruire un itinerario troppo rigido: lasciatevi guidare dai vicoli e dalle piazzette, cercando porte, archi, passaggi e simboli legati alla storia locale.

Triora è un borgo di montagna: ci sono salite, discese, gradini e pavimentazioni irregolari. Per questo, con bambini molto piccoli, il passeggino può risultare poco pratico in diversi punti.

Il Museo di Triora

Una tappa particolarmente interessante è il Museo di Triora, che unisce sezioni dedicate all’etnografia, al territorio, alla storia locale e alla stregoneria.

Gli orari cambiano durante l’anno: evitiamo quindi di riportare in questa scheda orari destinati a diventare rapidamente obsoleti. Se il museo è una parte importante della vostra gita, controllate l’apertura prima di partire.

La storia delle “streghe”

La vicenda iniziò nel 1587, dopo una lunga carestia. Alcune donne furono accusate di aver provocato con la stregoneria le difficoltà che colpivano il paese. Seguirono arresti, interrogatori e torture; la vicenda coinvolse autorità civili e religiose e proseguì fino al 1589.

È proprio questa documentazione storica a rendere Triora diversa da tanti altri “borghi delle streghe”: dietro il folklore c’è una vicenda realmente avvenuta, oggi utile anche per parlare con i ragazzi di superstizione, paura e giustizia.

ℹ️ Con i bambini più sensibili
Alcuni racconti, ambientazioni e riferimenti ai processi possono impressionare i più piccoli. Valutate quindi quanto approfondire il tema in base all’età e alla sensibilità dei vostri bambini.

Quanto tempo dedicare

Per una prima visita mettete in conto almeno mezza giornata. Se aggiungete il museo, il pranzo e qualche sosta panoramica, Triora può tranquillamente diventare una gita di un’intera giornata.

Come arrivare

In automobile si esce dall’A10 a Arma di Taggia e si risale la Valle Argentina in direzione Badalucco, Molini di Triora e infine Triora. Dal casello sono circa 32 km.

L’ultima parte della strada è montana e presenta numerose curve. Se i bambini soffrono il mal d’auto, organizzate una sosta lungo la Valle Argentina e affrontate il viaggio senza fretta.

Nello zaino

  • scarpe comode;
  • acqua;
  • una felpa anche nelle giornate estive più fresche;
  • macchina fotografica;
  • un po’ di curiosità per esplorare il borgo.
⚠️ Borgo di montagna
Vicoli, gradini e pavimentazioni possono essere irregolari o scivolosi con pioggia e umidità. Con bambini piccoli fate particolare attenzione nei tratti in discesa e sulle scale.

Prima di partire

Per aperture, eventi e informazioni aggiornate consultate il sito istituzionale del Comune di Triora e i canali ufficiali del museo. Il borgo è visitabile liberamente durante tutto l’anno, mentre musei, manifestazioni e singoli servizi seguono calendari propri.

Scheda completamente aggiornata nel 2026 da 101giteinliguria.it.