Si tratta di un percorso botanico immerso nel verde e nel silenzio dell’Eremo del Deserto, sulle alture di Varazze.

ATTENZIONE: il sentiero, causa frana, non è percorribile nella sua interezza. Il nostro consiglio è di seguirne una parte, per poi tornare al punto di partenza attraverso la strada interpoderale

Come si raggiunge

Il bivio da prendere, a sinistra, a Sciarborasca

Il bivio da prendere, a sinistra, a Sciarborasca

In auto, il nostro consiglio è di raggiungere Sciarborasca (GE), località posta sulle alture fra Cogoleto e Arenzano (occorre uscire al casello di Arenzano, e seguire le indicazione per la Colletta – Lerca).

Giunti a Sciarborasca, troverete un incrocio che indica Via Al Deserto. Imboccarla. Dopo circa 1 Km, troverete le indicazioni per l’Agriturismo La Fonda (3 Km), che seguirete fino a raggiungere, con un percorso panoramico, l’Eremo del Deserto (l’Agriturismo si trova ancora un po’ più avanti).

Il percorso è ricco di saliscendi e punti panoramici spettacolari. Si costeggia la valle attraversata dai

Il guado carrabile sull'Arrestra

Il guado carrabile sull’Arrestra

torrenti Acquabona e Arrestra, che si attraversa con un guado carrabile e nel quale non è raro vedere le anatre nuotare in tutta tranquillità.

Alla vostra destra, troverete una cascata. Si risale poi su un altopiano che, fra case contadine rimesse a nuovo e molto colorate e filari di vigneti, vi immette nell’ultima parte del percorso, che sale fino all’Eremo.

Il percorso

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Ponticello in legno, lungo il percorso

Sul piazzale dell’Eremo, troverete il pannello che riporta il tracciato del percorso botanico. Questo ha inizio, alla destra della ex fontana, con una breve salita coincidente con il tracciato della “Via Crucis“. Alla stazione XIV si abbandona il cammino religioso per scendere verso sinistra, tra fitti lecci e pungitopo.

Il sentiero procede pianeggiante, mentre si alternano pannelli illustrativi di alberi esotici e di piante più comuni, oltre ad alcuni colorati cippi che rappresentano episodi della vita di Gesù. In questo tratto potrete ammirare l’edera, il cedro dell’Hymalaya, il cipresso. Si arriva quindi alla suggestiva fonte di Sant’Elia, dove un tempo i monaci in eremitaggio si radunavano. Qui è visibile un tratto dei resti delle mura nord-occidentali e attorno alla fonte sono visibili il capelvenere e la rara felce florida. Dopo la fonte una discesa conduce ad una piccola terrazza panoramica affacciata sul torrente Arrestra.

Si prosegue costeggiando il torrente, in alcuni punti è anche possibile scendere sulla riva, ma occorre fare attenzione ai bambini. Ci vengono presentati il melo, l’olmo, il pino nero, la quercia rossa. Fate attenzione al cartello della felce aquilina: troverete un bivio, dovrete prendere a destra, per giungere in breve all’area picnic.

“L’area picnic”

SENTIERO_BOTANICO_DESERTO_024Non si tratta di un’area picnic vera e propria, bensì di un’area sosta, sempre in prossimità del torrente Arrestra, e di un prato, dotata di 3 tavoli e uno spiazzo erboso con due porte da calcio; altri due pannelli illustrano le caratteristiche della vegetazione delle sponde e delle formazioni prative. Il sentiero si addentra tra le fasce ormai incolte e coperte di rovi, tra le quali si trovano ancora alcuni alberi da frutto quali il nocciolo, il fico, e il corbezzolo, e sbuca nella strada asfaltata. Avrete percorso circa 1,2 km.

Qui, il sentiero proseguirebbe verso monte, per risalire all’eremo. Ma una recente frana ha reso il sentiero non sicuro. Il nostro consiglio è quello di percorrere, risalendo, la strada asfaltata che, in poco più di un kilometro di salita, vi porterà al punto di partenza.

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I tavolini dell’area di sosta

Consigli e informazioni utili

  • sconsigliato per i bimbi che soffrono il mal d’auto
  • nelle vicinanze, potete poi fare un picnic nella vicinissima area picnic di Persivalle.
  • non ci sono bar nè punti di ristoro, nelle vicinanze
  • la lunghezza complessiva del percorso è di 2 km e 300 metri
  • cercare, per quanto possibile, di non fare eccessivo schiamazzo (siamo nelle vicinanze del Convento dei Carmelitani Scalzi)

Nello zaino, non dimenticare

  • scorta d’acqua
  • macchina fotografica
  • telo da picnic
  • pallone

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